Portali commercio elettronico

Il Vostro portale di commercio elettronico sarà dotato di un sistema di gestione dei contenuti del Catalogo che consentirà di modificare in autonomia ed in modo controllato i prodotti e le categorie merceologiche del medesimo.

L'obiettivo è quello di renderlo facilmente aggiornabile in modo che diventi un efficace strumento di comunicazione in quanto sempre aggiornato.

Ogni scheda prodotto sarà adattata nel dettaglio alle Vs. esigenze e disporrà di fotografia. I file delle immagini saranno caricati nel sistema da remoto e questo provvederà automaticamente al loro ridimensionamento per il web in modo da creare l'icona e l'ingrandimento.

Nei dettagli della scheda prodotto saranno presenti sia il prezzo unitario utente finale iva esclusa che il prezzo unitario rivenditore iva esclusa. Ovviamente sarà possibile caricare l'IVA a cui è soggetto il prodotto. Questo affinché il sistema sia predisposto per l'E-commerce per B2C.

La gestione del catalogo elettronico prevede anche la creazione di gruppi di utenti con diversi diritti per l'accesso alle modifiche. Più in generale il sistema dispone di quattro tipi di gruppi di utenti con differenti diritti.

Sistema di Commercio Elettronico

Alla funzione di gestione del catalogo elettronico sarà aggiunto il modulo per l'E-Commerce che prevede la realizzazione del carrello virtuale e del sistema di gestione degli ordini. Saranno quindi implementate le funzionalità di gestione dei prodotti in fase di acquisto, costi di spedizione, indirizzo di spedizione (può essere diverso da quello dell'utente) etc.

Gestione ordine minimo, gestione spese spedizione.  Modalità di pagamento Contrassegno, Bonifico bancario (con dati banca appoggio) , Vaglia Postale, Carta di credito (pagamento online con sistema Bankpassweb). Pagina per listino, novità e offerte.

Normative

Direttiva Europea 2011/83

La direttiva europea 2011/83 riguardante il commercio elettronico, è entata in vigore dal 13 Giugno 2013. L'obiettivo della direttiva approvata il 26 marzo 2013 è stato quello di definire regole omogenee per tutti i Paesi comunitari e dare maggiori garanzie su tutti i contratti a distanza di importo superiore ai 50 euro.

In sintesi si garantisce una maggiore trasparenza sugli acquisti e si aumenta da 10 a 14 giorni il periodo per poter esercitare il diritto di recesso. Questo periodo passa a 3 mesi nel caso in cui il consumatore non sia informato dal venditore di questa possibilità.

Poi se il consumatore si avvale del diritto di recesso ha altri 14 giorni per spedire i prodotti al venditore.

Appena il venditore è informato del recesso ha 14 giorni di tempo, mentre ora sono 30, per restituire il denaro al cliente e questo indipendentemente dal fatto che abbia ricevuto i prodotti oggetto della restituzione.  

Per garantire maggiore trasparenza sugli acquisti online il venditore deve dichiarare nel sito internet i costi che il consumatore dovrà sostenere nel caso in cui eserciti il diritto di recesso. Se questo non è indicato chiaramente allora il costo della restituzione della merce diventa totalmente a carico del venditore.

Le nuove norme vietano poi la pratica di “opzioni aggiuntive” sui siti di e-commerce selezionate di default. Ad esempio l’assicurazione sulla spedizione dovrà essere esplicitamente selezionata dal consumatore. Si potranno però evidenziare nel sito le opzioni che il venditore ritiene più opportune.

 

Approfondimenti

Testo della Direttiva europea 2011/83

Articolo Il sole 24 ore

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